L’arrampicata sportiva alle Olimpiadi

L’arrampicata sportiva alle Olimpiadi. Una delle nuove discipline olimpiche in vigore da Tokyo 2020. Una novità assoluta raccontata dalle nostre notizie olimpiche.

L'arrampicata sportiva alle Olimpiadi

L’ITALIA DELL’ARRAMPICATA SPORTIVA ALLE OLIMPIADI

L’arrampicata sportiva, guidata dal 2007 dalla International Federation of Sport Climbing, è uno dei nuovissimi sport a cui potremo assistere dalla prossima edizione delle Olimpiadi di Tokyo 2020.
Nonostante sia una novità assoluta nel mondo olimpico, l’Italia ha giocato un ruolo importantissimo nel riconoscimento di questo sport: fu proprio in Italia, precisamente a Bardonecchia (TO), che si svolse infatti nel 1985 la prima competizione internazionale della storia di questo sport. Sempre a Torino ha sede, oltre alla IFSC (presieduta da Marco Maria Scolaris), anche la Federazione Arrampicata Sportiva Italiana, riconosciuta dal CONI nel 1990.

L’arrampicata sportiva è divisa in tre discipline: lead, bouldering e speed. Il lead si pratica su pareti molto alte con difficoltà crescente, con l’obiettivo di arrivare più in alto possibile. Il bouldering, al contrario, si pratica su pareti basse (circa 4 metri) ma molto difficili e senza imbragatura (la sicurezza è garantita da dei materassini). Lo speed è infine, come dice il nome, una gara di velocità. Secondo le indiscrezioni, alle Olimpiadi saranno presenti tutte e tre queste discipline, i cui punteggi ottenuti saranno sommati per determinare la classifica finale.

I PROTAGONISTI AZZURRI DELL’ARRAMPICATA SPORTIVA ALLE OLIMPIADI

È ancora molto presto per stabilire chi saranno i primi atleti italiani a portare ai Giochi questo sport, ma certamente tutti gli occhi sono al momento puntati su Stefano Ghisolfi, considerato dagli addetti ai lavori come uno dei migliori interpreti di questa disciplina. Campione italiano in carica fin dal 2012 e sul podio mondiale per ben 3 volte, è in lui che si ripongono le speranze per un esordio col botto!