Il calcio alle Olimpiadi

Il calcio, nonostante molte polemiche, è presente da oltre un secolo alle Olimpiadi, con alterni risultati per l’Italia: i campioni di Berlino 1936 ed l’U23 di bronzo ad Atene 2004 rappresentano l’apice, ma non mancano le delusioni (e le assenze dolorose).

Il calcio alle Olimpiadi

L’ITALIA DEL CALCIO ALLE OLIMPIADI

Il calcio fa capolino alle Olimpiadi già agli albori dello sport a cinque cerchi: alcune fonti riportano di un torneo ‘’sperimentale’’ tenutosi ad Atene 1896 tra una selezione locale, una di Smirne ed una danese, ma in realtà il primo torneo ‘’certificato’’ è quello del 1900, che vide all’opera le selezioni francese, inglese e belga. L’Italia dà inizio alla sua avventura nel calcio olimpico nel 1912, venendo eliminata al primo turno, per poi tornare ad Anversa (fuori ai quarti), Parigi ed Amsterdam: è proprio il torneo del 1924 a rendere leggendario Virginio Levratto, lo sfondareti che regalò la Coppa Italia al Vado Ligure e divenne celebre per un episodio curioso durante il torneo a cinque cerchi. Ma l’Italia calcistica ottiene il suo miglior risultato nel 1936, con l’oro di Berlino, destinato sin qui a restare il solo del calcio azzurro ai giochi olimpici: decisivo il 2-1 in finale (ai supplementari) alla temibile Austria, dopo una cavalcata che aveva visto gli azzurri (rappresentati da una selezione di studenti universitari), guidati in campo da Annibale Frossi, sovvertire ogni pronostico. Le edizioni seguenti regalano risultati alterni, col 4° posto di Roma 1960 che diverrà il primo di una lunga serie, e dal 1968 ecco la riforma che obbliga a mandare ai Giochi una selezione Under-23 (per la quale ora sono previsti tre fuoriquota su 18 convocati): gli azzurri, forse impreparati al cambiamento, mancano le Olimpiadi dal 1964 al 1984, anno in cui ritrovano il calcio olimpico e chiudono quarti (succederà anche nel 1988). Ma la nuova apoteosi, seppur in tono minore, del calcio azzurro alle Olimpiadi, si ha nel 2004: la nazionale di Claudio Gentile, con Pirlo-Gilardino in campo ed Ivan Pelizzoli tra i pali, chiude al 3° posto battendo l’Iraq nella finalina, e porta a casa un bronzo che rappresenta la seconda medaglia assoluta del calcio ai Giochi. Il resto è storia recente, coi quarti di finale a Pechino 2008 (con Rocchi ‘’singolare’’ fuoriquota) e le non qualificazioni a Londra e Rio: la partecipazione alle Olimpiadi è infatti subordinata alle prestazioni nell’Europeo U21.

I PROTAGONISTI AZZURRI DEL CALCIO OLIMPICO

Un paio d’occhiali sul tetto del mondo: saranno quelle due lenti a rappresentare il segno distintivo di Annibale Frossi, l’indiscusso ed indiscutibile protagonista dell’oro del calcio olimpico azzurro a Berlino 1936: leader e trascinatore di una squadra di studenti, Frossi segnerà 7 gol nei 4 match disputati, con la doppietta che varrà la vittoria contro l’Austria. La sua carriera, in seguito, lo porterà ad essere una bandiera dell’Ambrosiana-Inter, che allenerà una volta appesi gli scarpini al chiodo: la sua carriera da tecnico sarà lunga e ricca di soddisfazioni ed avventure.

La squadra che vinse il bronzo alle Olimpiadi 2004: nell'11 di Atene si possono notare Pirlo, Gilardino e Barzagli

La squadra che vinse il bronzo alle Olimpiadi 2004: nell’11 di Atene si possono notare Pirlo, Gilardino e Barzagli

Per quel che riguarda Atene 2004, invece, il protagonista di una selezione ricca di talenti, con Gilardino, Pirlo, Amelia e De Rossi su tutti, è proprio l’ex attaccante del Milan: è suo il gol che vale il bronzo nella finalina contro l’Iraq, ed in totale sono 4 le sue reti, in una nazionale che ha ceduto il passo in semifinale all’Argentina (poi oro). La carriera azzurra di Gilardino è partita proprio dall’U21 e da quell’Olimpica, per poi sbocciare verso Berlino 2006 e la vittoria della coppa.

IL MEDAGLIERE DEL CALCIO ITALIANO ALLE OLIMPIADI

Sono due le medaglie dell’Italia del calcio olimpico. Il miglior piazzamento per gli Azzurri resta l’oro ottenuto alle Olimpiadi di Berlino del 1936, e per vedere un’altra medaglie, si è dovuto attendere il ben più recente 2004, col bronzo degli Azzurrini di Gentile: un oro ed un bronzo dunque, in tantissime edizioni che hanno visto il nostro movimento collezionare delusioni cocenti e soddisfazioni. Il medagliere complessivo del calcio alle Olimpiadi vede in testa, a sorpresa, l’Ungheria (che ha beneficiato delle prime edizioni) con tre ori, un argento ed un bronzo, seguita da Gran Bretagna (tre ori) ed Argentina (due ori e due argenti).