Il freestyle alle Olimpiadi invernali

Il freestyle è un termine generico con cui si indica, in differenti discipline sportive,  una specialità in cui all’atleta è lasciata ampia libertà d’espressione, specialmente in fase di elaborazione acrobatica di salti. Le specialità dello scii acrobatico sono le gobbe, i salti, lo skicross, l’halfpipe e lo slopestyle. Il freestyle viene inserito per la prima volta nei Giochi Olimpici del 1992.

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L’ITALIA DEL FREESTYLE ALLE OLIMPIADI

L’Italia ha avuto dei rappresentanti di questa disciplina alle Olimpiadi, seppur nel Paese questa non goda di molto seguito e interesse a livello mediatico. Tuttavia, sin dalla prima edizione, nel 1992, l’Italia ha portato molti atleti ai Giochi, seppur con risultati non soddisfacenti. Nessuno di loro, infatti, è mai riuscito a salire sul podio.

I PROTAGONISTI AZZURRI DEL FREESTYLE

Tra i protagonisti azzurri del freestyle è impossibile non citare quella che forse ha dato il largo a questo sport in Italia, 22 anni fa, alle Olimpiadi francesi di Albertville: Silvia Marciandi, che col settimo posto nelle Moguls (le gobbe), detiene tuttora il miglior piazzamento azzurro a una Olimpiade. Nel 2014, a Soci, Silvia Bretagna ha sfiorato la miglior prestazione azzurra di sempre, concludendo in ottava posizione nello slopestyle. La medaglia d’oro andò all’inavvicinabile Dara Howell. L’atleta di Bressanone, però, è entrata nella storia azzurra di questo sport per essere salita sul podio in una prova di ski slopestyle della Coppa del mondo, piazzandosi al terzo posto.

IL MEDAGLIERE DEL FREESTYLE ITALIANA ALLE OLIMPIADI

Come dicevamo nei paragrafi precedenti, l’Italia non ha mai avuto la gioia di entrare nel podio. I dominatori di questa disciplina restano gli Stati Uniti e il Canada, rispettivamente a 21 e 18 medaglie complessive. Al terzo posto c’è l’Australia, con sei medaglie.