Il karate alle Olimpiadi

Il Karate è sport olimpico da agosto 2016 e debutterà alle olimpiadi di Tokyo 2020! Un traguardo raggiunto dopo anni di cocenti delusioni per la WFK, la federazione mondiale Karate che ha visto altre discipline come il judo, la lotta libera e il taekwondo imporsi nelle competizioni a cinque cerchi senza riuscire ad entrare nell’olimpo dei giochi. In Giappone, patria in cui il Karate è nato, la possibilità di mostrare la bellezza di quest’arte marziale a tutto il mondo.

Il karate alle Olimpiadi, per la prima volta a Tokyo 2020

IL DEBUTTO DEL KARATE ALLE OLIMPIADI

Si deve ringraziare il Presidente del CIO Thomas Bach e la sua “Agenda Olimpica”, che prevede la proposta di un pacchetto di sport da parte del Comitato Organizzatore del Paese ospitante i giochi, se il Karate è riuscito a diventare uno sport olimpico. Complice anche il fatto da non poco conto che nel 2020 sarà il Giappone, patria di questo sport, a ospitare la rassegna a cinque cerchi. Cosa vedremo quindi alle Olimpiadi di Tokyo 2020? Le gare si svolgeranno tutte in due giorni nel Budokan della capitale nipponica, ci saranno tre categorie di peso per il kumite (combattimento) maschile e femminile (uomini 67 kg, 75 kg, +75 kg – donne 55 kg, 61 kg, +61 kg)  e una per il kata (esercizio individuale e di gruppo). Ad ogni categoria prenderanno parte 10 atleti e sembra che a Tokyo in ciascuna categoria di peso debbano esserci un atleta giapponese e un karateka con wild card, mentre gli altri 8 saranno qualificati in base ad un ranking, che terrebbe conto dei Campionati mondiali e dei tornei continentali, oltre che di alcune gare che permetteranno di guadagnare punti.

I PROTAGONISTI AZZURRI DEL KARATE ALLE OLIMPIADI

La strada per Tokyo 2020 è ancora lunga e di sicuro passa per alcuni appuntamenti fondamentali come i mondiali di ottobre a Linz e quelli del 2017 che si terrano in Italia a Treviso. In Austria gli atleti azzurri hanno già mostrato grinta e talento, conquistando medaglie nei kata e nel kumite e dimostrando di avere tutte le capacità di ottenere i tanto desiderati pass per Tokyo 2020. Per le donne il bronzo di Viviana Bottaro nel Kata individuale e il terzo posto insieme alle compagne di squadra Michela Pezzetti e Sara Battaglia  in quello di gruppo sono un segnale incoraggiante. Non è andata a medaglia invece Sara Cardin nel kumite -55kg, ma il suo quinto posto fa ben sperare per il futuro. Per gli uomini ancora bronzo grazie a Luigi Busa categoria -75kg nel kumite e un altro terzo posto nel Kata di gruppo maschile conquistato da Alfredo Tocco, Mattia Busato e Alessandro Iodice.