L’Italia chiude la sua esperienza negli Europei di ciclismo su pista di Apeldoorn con cinque medaglie e lo splendido oro di Maria Giulia Confalonieri nella corsa a punti: azzurri a secco nell’omnium.

CICLISMO SU PISTA, EUROPEI 2019: L’ITALIA CHIUDE CON CINQUE MEDAGLIE E DUE ORI

Avevamo lasciato l’Italia del ciclismo su pista a quota tre medaglie a metà degli Europei di Apeldoorn (Olanda), la ritroviamo al termine della manifestazione con un bottino di cinque podi assoluti: gli azzurri dei ct Marco Villa (maschile) e Dino Salvoldi (femminile) conquistano in tutto due ori, un argento e due bronzi, piazzandosi al sesto posto nel medagliere guidato dall’Olanda (5 O, 4 A, 4 B), che precede Francia (5 O, 1 A, 2 B) e Russia (3 O, 2 A, 1 B). L’Italia, che aveva già festeggiato per lo splendido oro di Elia Viviani nella corsa a eliminazione e per le due medaglie nell’inseguimento a squadre (argento maschile, bronzo femminile), chiude con due podi nella corsa a punti. Nella prova femminile, Maria Giulia Confalonieri lascia spazio alle avversarie nei primi sprint, poi si scatena: vittoria nel terzo, conquista del giro per guadagnare 20pti nel quarto, due vittorie e un secondo posto negli ultimi tre sprint. L’azzurra è nuovamente medaglia d’oro, e dopo il successo dell’anno scorso si conferma con autorità e autorevolezza campionessa europea della corsa a punti. Una corsa a punti che ci sorride anche al maschile, dove arriva il bronzo di Michele Scartezzini. L’azzurro era stato inspiegabilmente classificato quarto, salvo poi ricevere la lieta novella della correzione della classifica, dato che non erano stati conteggiati due punti di uno sprint precedente, quando era andato a caccia dell’ennesimo giro da conquistare per sognare il podio: oro a Coquard e argento a van Schip. L’Italia chiude dunque con due ori, un argento e due bronzi un Europeo sicuramente positivo, che ha però nell’Omnium la sua nota dolente. 

CICLISMO SU PISTA, EUROPEI 2019: AZZURRI A SECCO NELL’OMNIUM

L’Italia, che ha volutamente rinunciato a una medaglia nell’inseguimento individuale maschile per preservare Ganna in vista della prova a squadre, che qualifica alle Olimpiadi, si aspettava molto dall’Omnium, dove schieravamo due assi come Letizia Paternoster ed Elia Viviani. Ad entrambi, però, la gara è andata indigesta. Rispetto alla versione che aveva fatto conquistare a Elia l’oro a Rio 2016, l’Omnium è cambiato: out km da fermo, giro lanciato e inseguimento, dentro la novità ”tempo race” (10km per gli uomini e 7.5 per le donne, con sprint intermedi) ad affiancare scratch, eliminazione e corsa a punti finale. L’Omnium diventa così una gara di lotta e resistenza, perchè tutte le prove si svolgono nello stesso giorno, ed Elia Viviani ha faticato ad adattarsi a questa nuova versione della sua gara prediletta: l’azzurro ha faticato nella Tempo Race e nello scratch, ha vinto la corsa a eliminazione ed era ancora in lotta per le medaglia fino alla corsa a punti, dove non ha reso come si aspettava. Per Elia Viviani il 6° posto con 123pti nella gara dominata dal francese Benjamin Thomas (171). Al femminile, lo stesso rammarico per l’Italia, con Letizia Paternoster che chiude quinta a quota 104pti, staccata di soli otto punti dal bronzo. L’azzurra è letteralmente crollata nei giri finali della corsa a punti, staccandosi dal gruppo e vanificando la rimonta che aveva messo in mostra nelle prove precedenti: nonostante una brutta caduta nella corsa a eliminazione, infatti, era terza. Oro a Kirsten Wild (116), argento alla britannica Laura Kenny (114), bronzo a sorpresa per la bielorussa Sharakova (112). Viviani e Paternoster dovranno migliorare la preparazione in vista di Tokyo 2020, e sono rimasti a secco anche nella madison: 6° posto per Viviani e Consonni, 4° per Paternoster e Confalonieri. 

ULTIME NOTIZIE SPORTIVE AGGIORNATE SU AZZURRI DI GLORIA

News di sport a cinque cerchi tutti i giorni sul nostro sito.

Scopri tutte le ultime notizie di ciclismo su pista anche sui nostri social: Facebook,TwitterInstagramYouTube e Google +

Marco Corradi
31 anni, un tesserino da pubblicista e una laurea specialistica in Lettere Moderne. Il calcio è la mia malattia, gli altri sport una passione che ho deciso di coltivare diventando uno degli Azzurri di Gloria. Collaboro con AlaNews e l'Interista

Potrebbero anche piacerti...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *