Quest’oggi, in diretta tv e presso gli studi Rai, è stato presentato il percorso del Giro d’Italia 2018, che scatterà da Israele: i dettagli di una corsa rosa che passerà per Etna e Zoncolan.

Giro d'Italia

GIRO D’ITALIA: I DETTAGLI DEL PERCORSO 2018

La partenza da Gerusalemme e il trittico israeliano (dedicato a Gino Bartali) erano già stati svelati nelle settimane scorse, tra polemiche ed entusiasmo per uno start suggestivo, degno della 101a edizione del Giro, e ora tocca al resto del tracciato: quest’oggi, negli studi Rai, è stato presentato il percorso del Giro d’Italia 2018, alla presenza di Alberto Contador, Fabio Aru, Vincenzo Nibali e del vincitore dell’ultima corsa rosa, quel Tom Dumoulin che dovrebbe essere al via per tentare il bis (nel pubblico, anche Davide Cassani). Per giorni abbiamo letto tante indiscrezioni sul percorso del prossimo Giro d’Italia, col possibile passaggio sull’Etna, sullo Zoncolan, a Montevergine di Mercogliano e in altre salite storiche, oltre a una cronometro da Trento a Rovereto (già confermata da Mauro Vegni) che andrà a rendere omaggio ai caduti nella 2a guerra mondiale, ed ecco tutte le tappe ufficiali del Giro 2018. Dopo il trittico israeliano, con l’arrivo a Eilat che rappresenta il più a sud nella storia della corsa rosa, ecco il primo giorno di riposo e il rientro in Italia, più precisamente in Sicilia: prima l’omaggio alla Valle del Belice che fu colpita dal terremoto del 1968, poi un tris di salite da mozzare il fiato, che parte con l’inedita ascesa (anche per Vincenzo Nibali) verso l’Osservatorio dell’Etna (10 maggio), per proseguire con Montevergine di Mercogliano (qui sbocciò Damiano Cunego) e chiudersi con il Gran Sasso (13 maggio, pendenza massima 12%).

Subito tante salite, che si meritano un nuovo giorno di riposo. Il Giro ripartirà da una tappa inedita con arrivo a Gualdo Tadino (e passaggio per Rigopiano), salvo poi omaggiare Michele Scarponi nella tappa che arriva sul muro marchigiano di Osimo e passa per la sua Filottrano: da lì si risale, con due frazioni per velocisti a Imola e Nervesa della Battaglia (luogo di una tragica battaglia del 1918) e due frazioni tremende: la 14a tappa, che porta allo Zoncolan (da Ovaro, pendenze al 22%), presenta 4400m di dislivello e 5 GPM, quella seguente che arriva a Sappada è meno dura, ma ha comunque 4 salite di tutto rispetto. Si riposa nuovamente, si riparte dalla cronometro di Rovereto (che parte da Trento e celebra il centenario dell’annessione all’Italia) e dalla tappa dei laghi con arrivo ad Iseo, ma poi c’è nuovamente da faticare con tre arrivi in salita consecutivi: PratoNevoso inaugura questo trittico, e poi si arriva a due tappe monstre, con l’arrivo a Bardonecchia sullo Jafferau che viene preceduto da Colle delle Finestre (Cima Coppi e salita bellissima per pendenze e sterrato) e Sestriere, e la chiusura a Cervinia dopo una frazione con 4000m di dislivello. Tantissime salite che vanno in controtendenza col Giro 2017 e ci restituiscono il vero Giro d’Italia (che ha spaventato Tom Dumoulin), che si concluderà a Roma con una passerella di 118km. Ecco di seguito tutte le tappe e i vari chilometraggi.

4 maggio: Gerusalemme-Gerusalemme, cronometro di 9.7km (molto insidiosa, con saliscendi e cambi di direzione)

5 maggio: Haifa-Tel Aviv, 167km per velocisti

6 maggio: Be’er Sheva-Eilat, 229km nei quali si attraverserà il deserto del Negeb

8 maggio: Catania-Caltagirone, 191km per i fuggitivi

9 maggio: Agrigento-Santa Ninfa (Valle del Belice), 152km

10 maggio: Caltanissetta-Osservatorio dell’Etna, 168km (salita inedita)

11 maggio: Pizzo Calabro-Praia a Mare, 159km

12 maggio: Praia a Mare-Montevergine di Mercogliano, 208km (arrivo in salita)

13 maggio: Pesco Sannita-Gran Sasso (Campo Imperatore), 224km (arrivo in salita)

15 maggio: Penne-Gualdo Tadino, 239km (si passa per Rigopiano)

16 maggio: Assisi-Osimo, 158km (arrivo in salita sui muri marchigiani)

17 maggio: Osimo-Imola, 213km (velocisti)

18 maggio: Ferrara-Nervesa della Battaglia, 180km (velocisti)

19 maggio: San Vito al Tagliamento-Monte Zoncolan (da Ovaro), 181km con 4400m dislivello

20 maggio: Tolmezzo-Sappada, 176km (4 GPM)

22 maggio: Trento-Rovereto, cronometro di 34,5km

23 maggio: Riva del Garda-Iseo, 155km (velocisti)

24 maggio: Abbiategrasso-PratoNevoso, 196km (arrivo in salita)

25 maggio: Venaria Reale-Bardonecchia/Jafferau, 181km (si passa sul Colle delle Finestre, Cima Coppi)

26 maggio: Susa-Cervinia, 214km (arrivo in salita, 4000m dislivello)

27 maggio: Roma-Roma, 118km di passerella

GIRO D’ITALIA: ARU PRESENTE CON FROOME, MISTERO NIBALI

Come capita spesso, si è detto e scritto tanto sui possibili partecipanti al prossimo Giro d’Italia: Fabio Aru, fresco di passaggio alla UAE Team Emirates, ha già annunciato la propria presenza, mentre regna il mistero sulla possibile partecipazione di Vincenzo Nibali. Lo Squalo dello Stretto dovrà pensare bene al suo programma di gara, e potrebbe privilegiare le classiche nella prima parte di stagione per poi fare un solo grande giro (Vuelta?) e preparare al meglio un Mondiale di Innsbruck che lo vede tra gli assoluti favoriti. Il grande sogno di RCS e dell’organizzazione del Giro, però, si chiama Chris Froome, e lui stesso ha confermato la partecipazione in un videomessaggio: il britannico andrà a caccia dell’ennesimo Tour de France, e ha soddisfatto le richieste dell’intero panorama ciclistico, che gli chiedeva di tentare l’impresa riuscita recentemente solo a Pantani e centrare la doppietta Giro-Tour nello stesso anno. Froomy tenterà così di entrare nella storia con la tripla corona (Giro, Tour e Vuelta vinti in carriera) e accrescere il suo bagaglio di successi: chiudendo il primo picco di forma col Tour, potrà poi prepararsi specificatamente sul Mondiale di Innsbruck, perfetto per i grandi scalatori.

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Marco Corradi
31 anni, un tesserino da pubblicista e una laurea specialistica in Lettere Moderne. Il calcio è la mia malattia, gli altri sport una passione che ho deciso di coltivare diventando uno degli Azzurri di Gloria. Collaboro con AlaNews e l'Interista

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