Jakob Fuglsang fa suo il Giro di Lombardia, demolendo le resistenze di George Bennett: terzo Vlasov e quarto Mollema, con Nibali nella top-7. Brutta caduta in discesa per Remco Evenepoel: vola nella scarpata, sembra senza gravi conseguenze.

GIRO DI LOMBARDIA: VINCE FUGLSANG, BRUTTA CADUTA PER EVENEPOEL

Da Bergamo a Como. L’edizione 2020 del Giro della Lombardia è quella della ripartenza e della speranza: si parte con un toccante minuto di silenzio scandito dalle note di “Rinascerai”, canzone scritta da Roby Facchinetti per Bergamo, città più colpita. Poi, spazio ai corridori: la corsa viene scandita inizialmente da una fuga con 11 elementi, che viene riassorbita sulle rampe del Ghisallo in un Lombardia da 41,6km/h di media oraria. Strepitoso il ritmo di Devenyns, gregario che fa selezione per Remco Evenepoel su questa salita e oltre: il belga regge ad alto ritmo fino al Muro di Sormano, con la sua pendenza media al 16% e punte al 27%. Devenyns poi si sfila, e l’Astana guida le operazioni con Tejada e Vlasov, che tirano per Fuglsang: resistono solo in sette, con Nibali, Ciccone, Mollema, Bennett ed Evenepoel insieme a Vlasov e al danese. Cede van der Poel, cedono altri big tra cui Diego Ulissi e Schachmann. Il forcing Astana porta a un’ulteriore scrematura, col gruppo che si sparpaglia, ma si ricompone in discesa. Qui parte l’azione di Vincenzo Nibali, che impone un ritmo che mette tutti in difficoltà: ne fa le spese Remco Evenepoel, che prima si stacca e poi si prende qualche rischio di troppo. Rischi che lo portano a uscire troppo forte da una curva, sbagliando le distanze e andando a sbattere contro il muretto in piena frenata: l’impatto lo porta a sbattere con forza la schiena e poi precipitare nella scarpata, per fortuna solo per 5-6 metri. I soccorsi arrivano subito e trovano un Remco cosciente, che accusa “solo” un forte dolore alla gamba (zona del femore): gli esami chiariranno definitivamente le sue condizioni, ma si tira un sospiro di sollievo.

Davanti intanto la corsa prosegue e con lei la selezione: attaccano Bennett e Fuglsang, e l’unico che si porta su di loro sul Civiglio è Vlasov, che può così aiutare il suo compagno. Dietro si fa grande selezione, con Nibali non al top che prova ad aiutare Mollema a rientrare, ma senza esito. Sono i primi tre a giocarsi la gara: Vlasov cede, Bennett attacca per primo ma poi non resiste al rientro di uno scatenato Fuglsang, che lo batte nettamente. Jakob Fuglsang domina il Giro di Lombardia, precedendo di 31” George Bennett e di 51” Vlasov: quarto a 1’17” Mollema, precedendo Ciccone (+1’40”) e Nibali (+3’31”), con Schachmann settimo a 4’31”. Schachmann che è protagonista di un episodio surreale: una donna, residente a Como, entra sul percorso di gara per tornare a casa e lo travolge rischiando di fargli molto male. Per fortuna Schachmann rimedia solo qualche botta, si rialza e chiude 7°: nei dieci anche Ulissi (5’20”), Hermans (6′) e van der Poel, che chiude a 6’28”: grande selezione, dopo circa 10′ dall’arrivo di Fuglsang erano arrivati 13-14 corridori.

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Marco Corradi
31 anni, un tesserino da pubblicista e una laurea specialistica in Lettere Moderne. Il calcio è la mia malattia, gli altri sport una passione che ho deciso di coltivare diventando uno degli Azzurri di Gloria. Collaboro con AlaNews e l'Interista

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