La 18a tappa è stata conquistata da Arnaud Demare (FDJ Groupama), davanti a Christophe Laporte (Cofidis) e Alexander Kristoff (UAE Emirates). Geraint Thomas (Sky) resta in Maglia Gialla.

Tour de France

Arnaud Demare esulta con i famigliari

IL FILM DELLA 18a TAPPA: SI SBLOCCA DEMARE

La quiete prima della tempesta. Così si può considerare la 18a tappa del Tour de France 2018, incastonata tra l’arrivo sul Col du Portet e le ultime due frazioni risolutive, la prima costellata di salite e la seconda contraddistinta dalla lotta contro il tempo. Di conseguenza, i 171 chilometri che separano il punto di partenza Trie-sur-Baïse dal traguardo posto a Pau non assumono particolare rilevanza per gli uomini di classifica. Piuttosto, l’impegno odierno diventa una ghiotta occasione per le ruote veloci. Non è un case se la fuga orchestrata e diretta da Mathew Hayman e Luke Durbridge (Mitchelton-Scott), Niki Terpstra (Quick-Step Floors), Guillaume Van Keirsbulck (Wanty) e Thomas Boudat (Direct Energie) non elude mai il mirino del gruppo con le formazioni degli sprinters. Il loro tentativo si esaurisce nel finale. Spazio ai velocisti superstiti dopo le selezioni alpine e pirenaiche. Non ci sono più Marcel Kittel (Katusha Alpecin) e Fernando Gaviria (Quick-Step Floors), ma il livello resta altissimo. Si arriva allo sprint. Peter Sagan (Bora Hansgrohe) non riesce a rimanere nelle prime posizioni, condizionato anche dagli acciacchi della caduta di ieri. Chi trova la giornata di grazia è Arnaud Demare (FDJ Groupama), pilotato sapientemente dal compagno di squadra Jacopo Guarnieri. Niente da fare per Christophe Laporte (Cofidis) ed Alexander Kristoff (UAE Emirates). Classifica generale invariata.

Federico Mariani
Nato a Cremona il 31 maggio 1992, laureato in Lettere Moderne, presso l'Università di Pavia. Tra le mie passioni, ci sono sport e scrittura. Seguo in particolare ciclismo e pallavolo.

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