Il riassunto della 10a giornata dei Mondiali di Budapest: ecco i nuotatori, con Gabriele Detti e Nicolò Martinenghi subito al centro dell’attenzione! 

Mondiali Budapest

foto Federnuoto/Andrea Masini/DBM

MONDIALI BUDAPEST 2017, DAY 10: BRONZO PER DETTI, MARTINENGHI OUT IN SEMIFINALE

Prima finale in corsia, e prima medaglia per il nuoto azzurro: è Gabriele Detti a consegnare all’Italia la 10a medaglia in questi Mondiali di Budapest (un oro, tre argenti e sei bronzi, 5° posto nel medagliere), chiudendo con un ottimo 3° posto nei 400sl. È la prima medaglia iridata per il livornese (reduce dal bis di bronzo a Rio 2016), allenato dallo zio Stefano Morini e ”gemello diverso” di Gregorio Paltrinieri. C’era grande attesa per la prova di Detti, che aveva battuto il record italiano di Max Rosolino a inizio stagione, e l’azzurro non ha deluso, disputando una grande gara in rimonta dalla corsia 1 (nelle batterie mattutine era arrivato 7° in 3.45.72): Gabriele Detti è partito al rallentatore, chiudendo i primi 200m sopra l’1.52 e piazzandosi al 7° posto a metà gara, ma ha lanciato una fantastica rimonta dai 250m in poi. Davanti l’indecifrabile Sun Yang faceva gara a sè, piazzando tempi sotto il record del mondo fino ai 300m e chiudendo con 3.41.38, dietro invece si scatenava la bagarre: il coreano Park (primo ai 100m) crollava nelle ultime due vasche, mentre Gabriele riusciva a risalire fino al 3° posto ai 300m, agganciando in seguito Mack Horton e ingaggiando una gran battaglia con l’australiano, compagno d’allenamenti di Paltrinieri nella sua parentesi australiana. Una battaglia che ha visto vincere il campione olimpico di Rio 2016, secondo in 3.43.85, mentre Gabriele Detti è arrivato terzo col crono di 3.43.93 con un pizzico di rammarico: col suo record italiano sarebbe stato argento.

Rammarico che è enorme per Nicolò Martinenghi: l’azzurro aveva lasciato una grande impressione in batteria, nuotando in 59.33 e vincendo la sua serie col nuovo record mondiale juniores (sfiorando il record italiano, già suo, di 10/100), e tutti si aspettavano un comodo ingresso in finale e un possibile inserimento in zona-medaglie con nuovi miglioramenti cronometrici. E invece, la corsa del classe ’99 (frenato forse dalla voglia di strafare), s’infrange in semifinale: Nicolò effettua un ottimo primo 50, passando terzo e facendo lo Scozzoli (oggi out in batteria con 1.00.08, 19° tempo), ma crolla nel finale, chiudendo col tempo di 59.41 e peggiorandosi rispetto alla mattinata. 7° posto per Martinenghi, che esce col 9° crono per 18/100: imitando il suo record italiano sarebbe stato in finale, mentre Peaty ha fatto il mostro in 57.75. E non va meglio alla staffetta 4×100 maschile, altra formazione in acqua per una finale: Dotto, Vendrame, Miressi e Magnini erano andati benissimo in batteria, chiudendo con il tempo di 3.13.26 e mettendo in mostra i 47.85 (Vendrame) e 47.94 (Miressi) lanciati dei due giovani talenti, ma non riescono a migliorarsi in finale. L’Italia entra in corsa per le medaglie nella terza frazione, ma non riesce a superare le avversarie, con gli USA (che inseriscono Dressel, 47.22, e Adrian) che rischiano di essere battuti dal sorprendente Brasile (Celeghini fa 46.85 lanciato) e chiudono in 3.10.06 con tre decimi sui sudamericani, e l’Ungheria che arriva al bronzo: Italia 5a, ma a fine gara arriva la squalifica per il cambio anticipato tra Dotto e Vendrame, che chiude nel peggiore dei modi la nostra giornata.

BATTERIE, SEMIFINALI E IL SETTEBELLO CHE VOLA AI QUARTI: LE ALTRE GARE ODIERNE

È stata una lunga giornata, quella del nuoto azzurro, iniziata alle 9.30 con le batterie e proseguita con le semifinali e finali pomeridiane: salutano il gruppo in batteria il già citato Scozzoli (19° nei 100 rana) e la 4×100 femminile, che disputa una prova sottotono e chiude 10a su 13 squadre iscritte col tempo di 3.39.08. Federica Pellegrini chiude la gara con un 53.9 lanciato, ma questo non basta a raddrizzare i brutti 100 di Silvia Di Pietro (54.48), Erika Ferraioli (54.4 lanciato) e Giorgia Biondani (55.6 lanciato), che ci costano l’eliminazione. Mattinata nera anche per la spagnola Mireia Belmonte (out in tutte le gare), mentre nel pomeriggio tutti gli altri azzurri escono in semifinale: oltre al già citato Martinenghi, non passano la tagliola neanche Piero Codia nei 50 farfalla (23.41, 10° tempo) e Ilaria Bianchi nei 100 farfalla (57.95, out nella semifinale stravinta dalla Sjöstrom). E così la serata del nuoto in vasca, che era iniziata col bronzo di Detti, ci vede fare da spettatori ai successi altrui: superlative Katinka Hosszu nei 200 misti (finale domani) e Katie Ledecky, che stravince i 400sl, ma la vera protagonista di giornata è proprio la Sjöstrom, che piazza un tempo clamoroso nella prima frazione della 4×100 femminile con la sua Svezia. 51.71, un crono che demolisce il record mondiale dei 100sl femminili, e purtroppo per lei non porta a una medaglia svedese: le sue compagne deragliano nelle frazioni seguenti, in una gara vinta dagli USA davanti all’Australia e all’Olanda.

Ma la giornata odierna non prevedeva solo l’esordio del nuoto: nel pomeriggio, alle 15, ecco la pallanuoto, con il Settebello in gara negli ottavi contro il Kazakistan. Gli azzurri partono soft, chiudendo il primo quarto sul 3-1, e si portano sul 9-3 a otto minuti dal termine, dimostrando di essere in totale controllo: il Kazakistan però non molla e, sfruttando l’ingresso di Volarevic per Tempesti, chiude con un più onorevole 12-7 (tripletta per Renzuto Iodice, doppiette per Fondelli, Di Fulvio, Bodegas e Mirarchi). Italia ai quarti dunque, e martedì sera sfideremo la Croazia.

MONDIALI BUDAPEST 2017: IL PROGRAMMA DI DOMANI

Anche domani si parte alle 9.30: azzurri in acqua nelle batterie dei 200sl (Megli), dei 1500sl femminili (Quadarella), dei 100 dorso maschili (Milli), dei 100 dorso femminili (Panziera) e dei 100 rana femminili con le ”ragazze terribili” Carraro e Castiglioni. Per tutti l’obiettivo semifinale, per ”riempire” un pomeriggio che altrimenti sarebbe totalmente privo di italiani, dato che le eliminazioni di Martinenghi, Codia e Bianchi ci lasciano senza azzurri qualificati per le quattro finali che si mischieranno alle semifinali delle gare mattutine (200sl U, 100 dorso U e 100 rana D) dalle 17.30 in poi. In mezzo al programma del nuoto, ancora la pallanuoto: il Setterosa affronterà la Russia per entrare nuovamente tra le prime quattro al mondo, appuntamento alle 14.50.

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Marco Corradi
31 anni, un tesserino da pubblicista e una laurea specialistica in Lettere Moderne. Il calcio è la mia malattia, gli altri sport una passione che ho deciso di coltivare diventando uno degli Azzurri di Gloria. Collaboro con AlaNews e l'Interista

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