I Mondiali di nuoto prenderanno il via domani, e ci accompagneranno fino al 30 giugno: andiamo ad analizzare tutte le chance di medaglie per gli azzurri nella lunga rassegna ungherese!

Mondiali nuoto

foto Federnuoto/Andrea Masini/DBM

MONDIALI NUOTO: DOMANI IL VIA A BUDAPEST, QUATTRO PUNTE PER L’ITALIA IN VASCA

Una rassegna attesa, che ci terrà col fiato sospeso dal 14 al 30 luglio prossimi: i Mondiali di nuoto di Budapest (Ungheria) sono ormai alle porte, e già domani avremo i primi verdetti sulle aspettative e sulle prestazioni dei talenti azzurri. Nuoto, pallanuoto, nuoto sincronizzato, tuffi e nuoto in acque libere (il cosiddetto ”nuoto di fondo”), saranno queste le discipline coinvolte nella rassegna iridata, con l’aggiunta di quei tuffi dalle grandi altezze che avevano fatto il loro esordio a Kazan, e per la prima volta vedranno un azzurro al via. Sono tante le speranze azzurre, le maggiori delle quali arrivano proprio dal nuoto in corsia, disciplina che vede l’Italia presentare un poker d’assi dalla grande qualità: Paltrinieri, Detti e Pellegrini sono le certezze, Nicolò Martinenghi il giovane talento emergente che non vuole saperne di fermarsi. L’Italia del nuoto si aspetta tanto da tutti e quattro: Paltrinieri è chiamato al nuovo attacco all’oro negli 800 e nei suoi 1500 (nei quali insegue il record mondiale), Detti può insidiarlo sulla distanza ”breve” del mezzofondo, ma punta tutte le sue fiches su quei 400m che l’hanno visto volare a inizio stagione, abbattendo il record italiano di Massimiliano Rosolino e stabilendo una delle migliori prestazioni mondiali. Il livornese gareggerà anche nei 200sl, distanza che secondo lo stesso Max ”può rappresentare il suo futuro”, e che è la casa di Federica Pellegrini: la Divina tenterà l’ennesimo podio della sua fantastica carriera, e dovrà sfidare lo squalo Ledecky e una Sjöstrom in grande forma. Nel programma di Fede ci sono anche i 100m, e parlando di 100, ecco a voi Nicolò Martinenghi, che vuole bagnare il suo esordio iridato con una doppia medaglia: l’azzurro è stato superlativo sia nei 50 che nei 100 rana, ritoccando il record italiano di Scozzoli e sfidando Peaty al Settecolli, ed è la grande speranza per l’Italia futura. Riuscirà a centrare il podio, oppure l’emozione dell’esordio scalfirà la dura corazza del campioncino classe ’99, reduce dal dominio negli Europei juniores? Alle gare, che inizieranno il 23 luglio per il nuoto in corsia, l’ardua sentenza, con l’Italia che presenta una squadra mista di giovani e veterani, che può centrare tante finali: sono attesi alla conferma Restivo nei 200 dorso, Milli nei 50-100 dorso e Carini nei 100-200 farfalla, mentre i 100sl saranno occasione di riscatto per un Dotto opaco sin qui e di miglioramento per il talento Miressi (con Magnini convocato solo per la staffetta). Tra le ragazze, invece, ci attendiamo la finale da Ilaria Bianchi nel delfino, ma anche dalle ”gemelle della rana” Carraro e Castiglioni: poche speranze di medaglie extra-Pellegrini dalle ragazze, mentre nelle altre discipline le speranze ci sono, eccome.

PALLANUOTO, FONDO, TUFFI E NUOTO SINCRONIZZATO: LE CHANCES DEGLI AZZURRI A BUDAPEST

Speranze che partono, ovviamente, dalla pallanuoto, con Settebello e Setterosa accomunate da un insolito destino: i ragazzi di Campagna sono al primo Mondiale senza il leggendario portiere Tempesti, che si è ritirato insieme a Presciutti (out anche Fondelli, mentre Giorgetti ha effettuato ”il gran rifiuto”, passando all’Ungheria), le ragazze invece devono superare l’assenza di Tania Di Mario (out Frassinetti), che si è ritirata dopo Rio 2016. Poco male, perchè entrambe le rose sono di qualità e possono puntare al podio nei tornei che iniziano il 16 luglio e si concluderanno domenica 30: il Settebello potrà lanciare il talentuoso portiere Del Lungo ed ha in rosa giocatori di qualità come Gallo, Aicardi, Figlioli, Gitto e l’emergente Di Fulvio, il Setterosa invece schiererà le varie Garibotti, Emmolo, Bianconi (le ultime due insolitamente passate all’Olympiakos) e Gorlero, stelle di valore mondiale. Insomma, ci sarà da divertirsi con la pallanuoto all’italiana, ma non solo: l’Italia si aspetta medaglie anche dall’allargato programma del nuoto sincronizzato (14-22 luglio), e nella fattispecie dal duo misto, che aveva portato due bronzi a Kazan: Minisini ha grandi motivazioni, e al suo fianco si alterneranno le esperte Perrupato (programma libero) e Flamini (programma tecnico), impegnate anche con la squadra azzurra, che vuole crescere ulteriormente (obiettivo condiviso dalla Cerruti nel duo).

Minisini e Flamini dopo la medaglia di Kazan

Sarà un Mondiale difficile invece, per i tuffi (14-22 luglio), che hanno perso in un colpo solo Tania Cagnotto e Francesca Dallapé: Elena Bertocchi è reduce da un ottimo Europeo e da una buonissima stagione, ma non è ancora al livello delle migliori al mondo, e lo stesso discorso vale per una buona parte della squadra azzurra, che sta effettuando il giusto ricambio generazionale in vista di Tokyo 2020. E così, le nostre speranze sono riposte in Noemi Batki, una certezza dalla piattaforma (anche nel sincro mx, da effettuarsi con Verzotto), e in un Giovanni Tocci che può seriamente competere ad alto livello: è lui ad avere le migliori chances di podio in questo Mondiale, mentre c’è curiosità per l’esordio della 14enne Chiara Pellacani (una Cagnotto in pectore) e per Alessandro De Rose, primo italiano in gara nei tuffi dalle grandi altezze, che si disputeranno dal 28 al 30 luglio sulla piattaforma di Batthyany (27m).

Dulcis in fundo, ma non per importanza, il nuoto in acque libere, che è pronto a regalare il consueto bottino agli azzurri: non c’è più Valerio Cleri e non c’è ancora Gregorio Paltrinieri (che intensificherà gli allenamenti sulla 10km per Tokyo), ma l’Italia ha nei veterani Simone Ruffini (10-25km), Rachele Bruni (10km) e Martina Grimaldi (in gara solo nella 25km) delle certezze da podio, che potranno regalarci grandi soddisfazioni. La squadra azzurra vede in rosa anche delle giovani promesse, e una sorprendente Martina Caramignoli (esperta dei 1500sl) in gara nella 5km: riusciranno i talenti emergenti e l’ex mezzofondista, schierata per dare sprint nella gara breve e nelle prove miste a squadre (l’Italia schiererà Caramignoli, Ruffini, Vanelli e Gabrielleschi nella staffetta mista), a rubare la scena ai veterani e imporsi a livello internazionale, oppure il Lago Balaton vedrà l’Italia portare sul podio i soliti noti?

Rachele Bruni Foto: swimbitz

Lo scopriremo da domani, giorno in cui assisteremo alle prime gare nel nuoto sincronizzato e nei tuffi (eliminatorie trampolino da 1m maschile e femminile), ma c’è tanta curiosità intorno a questi Mondiali di nuoto ungheresi, che rappresenteranno il primo test del nuovo quadriennio olimpico.

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Marco Corradi
31 anni, un tesserino da pubblicista e una laurea specialistica in Lettere Moderne. Il calcio è la mia malattia, gli altri sport una passione che ho deciso di coltivare diventando uno degli Azzurri di Gloria. Collaboro con AlaNews e l'Interista

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