Trittico di partite importanti giocate a Suwon, in Corea del Sud, per le azzurre di Mazzanti che perdono la prima partita contro la Russia ma poi vincono con due netti 3-0 contro le padroni di casa e contro la Germania, ora le final six non sono più utopia 

 

Credit: pagina fb ufficiale Federazione Italiana Pallavolo

 

Reazione Italia, due vittorie per il sogno final six

L’Italia ha reagito, le azzurre hanno ruggito a Suwon e si sono rilanciate nella Nations League 2018 di volley femminile. Dopo le tre sconfitte consecutive maturate a Lincoln, le ragazze del CT Davide Mazzanti hanno incominciato perdendo contro la Russia ma poi si sono subito riscattate e hanno infilato due successi che ci tengono in vita in ottica qualificazione alla Final Six: le affermazioni contro la Germania e soprattutto contro la Corea del Sud padrona di casa hanno dimostrato i notevoli passi in avanti compiuti dal nostro sestetto, che ora è parso decisamente più continuo e solido nei vari fondamentali.

 

Serviva del tempo a un gruppo così giovane che giorno dopo giorno ha preso confidenza, ha trovato la giusta amalgama, si è distinta in ogni frangente e ha piazzato due roboanti 3-0 dominando entrambi gli incontri. Il morale ora è davvero alle stelle ma i risultati ottenuti in questa trasferta non devono accontentare l’Italia, ora chiamata a un trittico importantissimo a Hong Kong: le sfide contro il temibile Giappone e la modesta Argentina sono da conquistare a tutti i costi per continuare a sperare nell’atto conclusivo, poi ce la dovremo vedere con la Cina Campionessa Olimpica. Questa Nazionale ora ha tutte le carte in regola per dare del filo da torcere a tutti.

 

Il rientro di Lucia Bosetti si è sentito, la schiacciatrice ha dato la giusta solidità in fase ricettiva e tutta la squadra ne ha approfittato. Sono poi salite in quota Miriam Sylla e una propositiva Serena Ortolani: il martello e l’opposto hanno schiantato la Corea del Sud e contro le tedesche hanno dettato legge, mettendo in mostra un gioco di assoluto livello. Stanno poi crescendo tantissimo la centrale Marina Lubian e il libero Beatrice Parrocchiale, Ofelia Malinov sta invece trovando la migliore intesa con tutte le compagne: finalmente stiamo giocando di squadra e i risultati si sono visti. Questa squadra può andare lontano? Aspettando Paola Egonu, Cristina Chirichella e Monica De Gennaro abbiamo visto segnali positivi che ci rincuorano dopo la problematica prima tappa di Lincoln: la Final Six è ancora un obiettivo realizzabile, bisogna crederci fino in fondo.

 

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