È andata in scena la 3a giornata della Superlega Unipol Sai di pallavolo. Andiamo ad analizzare i risultati ed i protagonisti della Serie A1 maschile.

Osmany Juantorena, protagonista della 3a giornata (fonte Gazzetta.it)

I RISULTATI DELLA 3a GIORNATA: TRIS MODENA E PERUGIA, AFFONDA TRENTO

Continuano a braccetto Perugia e Modena. La Sir Safety Conad prosegue la sua marcia rifilando il terzo 3-0 consecutivo, superando la Wixo Lpr Piacenza con più fatica di quanto dica il parziale. Al Pala Banca, i padroni di casa, orfani di Fei e Marshall, lottano su ogni pallone, cedendo solamente nel finale e sfiorando la vittoria del secondo set. La formazione di Bernardi resiste ed ingrana con altri 3 preziosissimi punti. Anche l’Azimut si impone per 3-0, ma trova una minore opposizione da parte della Gi Group Monza. I brianzoli resistono solamente nella prima frazione prima di crollare sotto i colpi di uno scatenato Urnaut. Notevole anche Mazzone ed Holt a muro. Si ha l’impressione che Modena abbia veramente trovato la quadratura del cerchio e la direzione sia corretta. Chi pare essersi realmente smarrita è l’Itas Diatec Trentino. La banda Lorenzetti sembrava uscita dal momento di appannamento vincendo a Padova, ma a Ravenna si è verificato un nuovo tremendo tracollo. I trentini sono riusciti a rimanere aggrappati al match nel primo set, prima di spegnersi senza trovare mai un colpo di coda. Ed ora si può parlare veramente di crisi per i vicecampioni d’Italia. La Bunge, invece, se la ride e rialza la testa dopo la sconfitta alla prima di campionato contro Piacenza. Sorride anche la Kioene Padova che si impone a Vibo Valentia con un netto 3-0. Spiccano su tutti Nelli e Randazzo, apparsi in forma smagliante ed assistiti da un ottimo Travica. Per i calabresi c’è ancora molto su cui lavorare.  Vittoria anche per Latina che supera Sora 3-2. Due punti che rilanciano i latini e li fanno ripartire dopo un avvio di campionato al di sotto delle aspettative. Chissà se ora avverrà l’inversione di rotta. Non demeritano i laziali che disputano una gara straordinaria per intensità e grinta. Il punto rimediato può essere una buona base di partenza per sbloccarsi. Nel posticipo, si impone la Lube Civitanova che sbanca Milano, trascinata da un super Juantorena. La nuova Revivre di Andrea Giani non esce ridimensionata e dimostra di avere un notevole potenziale. Forse, i meneghini devono recriminare per la pessima gestione del primo set. Un miglior avvio avrebbe permesso di giocare un’altra partita. Non è stata la miglior versione dei campioni d’Italia, apparsi ancora discontinui, ma il cinismo, l’esperienza e la solidità nei momenti cruciali fanno la differenza e fanno capire che chi sogna di fregiarsi dello scudetto dovrà scontrarsi con la tenacia dei detentori del titolo.

LA CLASSIFICA: MODENA E PERUGIA AL COMANDO, STUPISCE RAVENNA

Modena e Perugia sembrano fare un altro sport in questo momento. Tre vittorie in altrettanti incontri e senza perdere per strada un set: la marcia di Azimut e Sir Safety sembra veramente inarrestabile. Alle loro spalle c’è la Lube Civitanova con 6 punti ed una partita in meno, a causa della tragedia avvenuta domenica scorsa sugli spalti del Pala Civitanova. Subito dietro, a quota 5 c’è la Revivre Milano, uscita molto bene dai blocchi di partenza e fermata solamente dai campioni d’Italia in carica. Quattro punti per un terzetto insolito: complessivamente buon avvio per la Lpr Piacenza, nonostante le assenze pesanti, mentre la sempre più sorprendete Bunge Ravenna, con una gara da recuperare e vittoriosa ai danni dell’ultima componente della triade, ossia l’irriconoscibile Itas Diatec Trentino. Seguono ad una lunghezza di distanza da queste tre squadre la BCC Castellana Grotte, Taiwan Excellence Latina, la Kioene Padova e la Gi Group Monza. Due punti per la Calzedonia Verona, che recupererà il 13 dicembre la sfida contro Castellana Grotte. Un solo punto per Biosì Indexa Sora e la Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia.

LA RIVELAZIONE DELLA 3a GIORNATA

Nessuno aveva dubbi che Gabriele Nelli fosse dotato di un talento straordinario. Tuttavia, finora, aveva pagato lo scarso impiego, chiuso com’era in una squadra, la Diatec Trentino, in cui la qualità era abbondante. Con l’arrivo di Luca Vettori, l’opposto nato a Lucca il 4 dicembre 1993 ha scelto di trasferirsi altrove. Ha preferito un posto da titolare alla Kioene Padova anziché giocare poco in una formazione da scudetto come Trento. E la sua decisione sta pagando. Assistito dalla sapiente regia di Dragan Travica, Nelli sta mettendo in mostra un repertorio di tutto rispetto. Nell’ultima gara, l’opposto toscano ha messo a terra ben 18 palloni. Un numero notevole, che lascia intravvedere un talento luminoso, da tenere d’occhio nei prossimi anni, visti i margini di miglioramento di cui dispone. La società padovana, dal canto suo, sorride, capendo di aver fiutato un grande affare. Con la verve di Gabriele, i play off non sono un traguardo lontano.

 
 

Federico Mariani
Nato a Cremona il 31 maggio 1992, laureato in Lettere Moderne, presso l'Università di Pavia. Tra le mie passioni, ci sono sport e scrittura. Seguo in particolare ciclismo e pallavolo.

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