Le Olimpiadi di Città del Messico 1968

Le Olimpiadi 1968 regalarono il primo oro a Klaus Dibiasi. Il medagliere dei Giochi Olimpici di Città del Messico fu invece amaro per gli Azzurri, ma le storie olimpiche furono, comunque, esaltanti.

Le Olimpiadi 1968, disputate a Città del Messico

L’ITALIA AI GIOCHI OLIMPICI 1968

Le Olimpiadi di Città del Messico 1968 videro la partecipazione di 171 atleti italiani: di questi, 156 uomini e appena 15 donne. I Giochi, caratterizzati nei mesi precedenti l’apertura dalle accanite proteste degli studenti contro il governo di Gustavo Díaz Ordaz, videro gli atleti italiani primeggiare nei tuffi, nel canottaggio e ciclismo.

Nelle due ruote, Pierfrancesco Vianelli vinse nella prova su strada, mentre il canottaggio vide trionfare il due con dei veneti Primo Baran e Renzo Sambo coadiuvati dal giovanissimo Bruno Cipolla. L’atleta italiano aveva appena quindici anni quando affrontò i Giochi.

La medaglia nei tuffi, invece, arrivò grazie Klaus Dibiasi. L’atleta che fu capace di scrivere il proprio nome nella leggenda.

KLAUS DIBIASI ALLE OLIMPIADI 1968

Klaus Dibiasi trionfò dalla piattaforma, riuscendo a prevalere sul messicano Alvaro Gaxiola. La sfida con il padrone di casa fu assai sentita dagli atleti e, ovviamente, dal pubblico. In quell’edizione Dibiasi ottenne anche un secondo posto dal trampolino da tre metri. Questo successo gli permise di collezionare la terza medaglia olimpica della sua carriera dopo l’alloro delle Olimpiadi 1964. Nella gara dal trampolino, il talento Azzurro, venne sconfitto solamente dallo statunitense Bernard Wrightson.

E non sarebbe stato nemmeno l’ultimo alloro della sua sfavillante carriera: alle Olimpiadi di Montréal 1976, infatti, avrebbe conquistato un altro oro dalla piattaforma.

IL MEDAGLIERE DELLE OLIMPIADI 1968

Il medagliere italiano alle Olimpiadi di Città del Messico 1968 vide appena tre primi posti conquistati dagli atleti italiani. Un risultato molto basso per gli Azzurri che chiusero il medagliere al dodicesimo posto: gli argenti furono quattro, mentre i bronzi nove. Un bottino complessivamente abbastanza magro.