Le Olimpiadi di Los Angeles 1984

Le Olimpiadidi Los Angeles 1984: il record di ori italiani ancora imbattuto. I successi dell’atletica azzurra. Il medagliere delle Olimpiadi 1984.

La cerimonia di apertura delle Olimpiadi 1984, disputate a Los Angeles

L’ITALIA AI GIOCHI OLIMPICI 1984

Le Olimpiadi di Los Angeles 1984 hanno visto la partecipazione di più di seimilaoottocento atleti, rappresentanti di centoquaranta nazioni, impegnati in duecentoventuno competizioni, suddivise in ventitré discipline. La delegazione italiana, la cui portabandiera era Sara Simeoni (saltatrice in alto che a Mosca 1980 aveva vinto l’oro e l’anno successivo fissò il record mondiale, nell’indoor, a 1,97m), era formata da duecentottantanove atleti, a caccia d’una medaglia in ben venti sport.

Le principali soddisfazioni azzurre alle Olimpiadi 1984 arrivarono, oltre che dall’atletica (di cui si parlerà in seguito), nella scherma e nel pugilato – ma non solo. Nella scherma, per quanto riguarda la specialità del fioretto, l’Italia riuscì a conquistare ben quattro medaglie: una medaglia d’oro, nell’individuale, con Maurizio Numa e un bronzo con Stefano Ceroni, oltre a un oro nella gara a squadre (insieme a Numa e Ceroni: Angelo Scuri, Andrea Borella e Andrea Cipressa); oltre al bronzo di Dorina Vaccaroni. Nella sciabola a squadre, poi, l’Italia si aggiudicò la medaglia d’oro, grazie al contributo di Ferdinando Meglio, Giovanni Scalzo, Angelo Arcidiacono, Gianfranco Dalla Barba, Marco Marin (quest’ultimo salì anche sul secondo gradino del podio nell’individuale); mentre nella gara a squadra di spada maschile Bellone, Cuomo, Ferro, Manzi e Mazzoni dovettero accontentarsi della medaglia di bronzo. Nel programma di pugilato di Los Angeles 1984, invece, l’Italia conquistò un oro nei pesi piuma con Maurizio Stecca; due argenti, uno nei minimosca con Salvatore Todisco, l’altro con Francesco Damiani nei supermassimi; due bronzi: nei welter con Luciano Bruno e nei massimi con Angelo Musone. Negli sport di lotta, oltre la boxe, le uniche medaglie arrivarono per mano di Vincenzo Meanza, oro nella lotta greco romana, categoria minimosca, ed Ezio Gamba, argentato nella categoria dei pesi leggeri di judo.

Un totale dominio azzurro è da registrarsi, invece, nel pentathlon moderno, dove l’Italia riuscì a imporsi in entrambe le competizioni, conquistando, nella gara individuale, un oro con Daniele Masala e un bronzo con Carlo Masullo; i due vinsero anche la  medaglia d’oro nella gara a squadre (il terzo membro, oltre Masala e Masullo, era Pier Paolo Cristofori, undicesimo nell’individuale).

Le uniche medaglie ottenute negli sport acquatici arrivarono dal canottaggio – con l’oro nella due con di Giuseppe Di Capua e di Carmine e Giusebbe Abbagnale – e nella vela, con il bronzo nella classe Star.

Tre medaglie, una per colore, arrivarono dal tiro: l’oro di Luciano Giovannetti nella fossa, l’argento di Edith Gufler nel fucile 10m e il bronzo di Luca Scribani Rossi. Un oro, l’ennesimo delle Olimpiadi di Los Angeles 1984, l’Italia lo conquistò nel sollevamento pesi (categoria pesi massimi) grazie agli sforzi di Norberto Oberburger. Memorabile, poi, rimane la medaglia di bronzo conquistata nella pallavolo maschile e l’oro nella crono del ciclismo su strada, a firma di Claudio Vandelli, Marcello Bartalini, Marco Giovannetti ed Eros Poli.

La nazionale italiana di pallavolo in posa dopo la conquista della medaglia di bronzo

L’Italia della pallavolo posa dopo la conquista della medaglia di bronzo            (fonte: bagherpersempre.it)

L’ATLETICA AZZURRA SI TINGE DI ORO

Alle Olimpiadi 1984 l’Italia si distinse particolarmente nell’atletica leggera, dove arrivarono ben sette medaglie, di cui tre d’oro. Una grande impresa, sicuramente, fu compiuta da Alberto Cova, medaglia d’oro nella

Alberto Cova esulta incredulo all'arrivo, in prima posizione, della 10km

Alberto Cova esulta al taglio del traguardo della 10km (fonte: fidal.it)

10km: ancorché il rivale di sempre, Schildhauer, mancasse a causa del boicottaggio sovietico, l’italiano fu chiamato a confrontarsi (tra gli altri) con il portoghese Fernando Mamede, che poco prima era riuscito a migliorare il record mondiale della disciplina di ben 9 secondi, ed il finlandese Vainio; quest’ultimo, in vantaggio dopo un bruciante scatto a 800m dal traguardo, sembrava destinato al trionfo (anche perché Cova, fino a quel momento, aveva sempre sofferto il cambio di passo nel finale), l’azzurro, tuttavia, negli ultimi 200m, riuscì a staccare il finlandese (che, per altro, verrà poi squalificato per doping) e a vincere la medaglia d’oro (nella stessa Salvatore Antibo, complice anche una scelta di calzature rivelatasi fallimentare, si dovette “accontentare” della quarta posizione). Due storiche medaglie d’oro arrivarono poi nel getto del peso con Alessandro Andrei (la prima medaglia per l’azzurro, la prima italiana in tale specialità) e nei 1500m con Gabriella Dorio (quarta negli 800m). La portabandiera Sara Simone, invece, dopo l’argento di Montreal 1976 e l’oro di Mosca 1980, riuscì, alla sua ultima olimpiade, a confermarsi anche ai Giochi di Los Angeles 1984, conquistando la medaglia d’argento nel salto in alto.

Dall’atletica, inoltre, ad arricchire il medagliere olimpico, arrivarono anche tre bronzi: nel 20km di marcia con Maurizio Damilano, nella 50km di marcia con Sandro Bellucci e nel salto in lungo con Giovanni Evangelisti (primo azzurro a superare quota 8m e detentore, per molti anni, dopo averlo migliorato in ben otto circostanze, del record italiano, poi battuto da Andrew Howe in occasione dei campionati mondiali di Osaka 2007).

IL MEDAGLIERE DELLE OLIMPIADI 1984

Il medagliere italiano ai Giochi Olimpici di Los Angeles 1984 fu particolarmente ricco di medaglie e di ori. In particolare, la nostra delegazione riuscì a conquistare ben trentadue medaglie: quattordici ori (record azzurro), sei argenti e dodici bronzi, che valsero alla delegazione guidata da Sara Simeoni il quinto posto assoluto nel medagliere olimpico di L. A. 1984 (meglio solo Stati Uniti, Romania, Germania dell’Ovest e Cina), il terzo miglior risultato dopo Roma 1960 e Los Angeles 1932.