Le Olimpiadi invernali di Sarajevo 1984

Due sole medaglie, ma di peso: l’Italia ottiene due ori dalle Olimpiadi Invernali 1984, le prime a tenersi in un paese comunista (la Jugoslavia), e la grande protagonista è Paoletta Magoni: il suo trionfo nello slalom speciale le vale il soprannome di ‘’regina di Jugoslavia’’.  Tutto sulla spedizione azzurra nella capitale bosniaca alle Olimpiadi invernali di Sarajevo 1984.

Le Olimpiadi invernali 1984, disputate a Sarajevo

L’ITALIA AI GIOCHI OLIMPICI INVERNALI 1984

Sarajevo ed un’edizione dei Giochi Olimpici che rappresenterà la prima volta delle Olimpiadi Invernali in un paese comunista, la Jugoslavia: la capitale dell’attuale Bosnia Erzegovina ottiene l’organizzazione dei Giochi battendo Sapporo (che li aveva già ospitati nel 1972) e la svedese Goteborg, e quest’edizione olimpica rappresenta un raggio di sole in un paese che pochi anni dopo verrà dilaniato dalla guerra per ottenere l’indipendenza dalla madre Jugoslavia. La guerra ha distrutto alcuni degli impianti utilizzati per quest’Olimpiade, che sarà la prima ad avere la cerimonia di chiusura al coperto (nell’impianto del pattinaggio) ed entrerà a suo modo nella storia: la Bosnia infatti non è un paese dalla spiccata tradizione sciistica, ma accoglie al meglio i circa 1200 atleti (col primo sciatore di colore ed un esponente di Puerto Rico) arrivati per le Olimpiadi.

L'impianto del salto con gli sci di Igman: ora è totalmente abbandonato

L’impianto del salto con gli sci di Igman: ora è totalmente abbandonato

Uno dei simboli dei Giochi Olimpici Invernali di Sarajevo 1984 resterà l’impianto di Igman, teatro del salto con gli sci (a 1502m sul mare), che ad oggi è totalmente abbandonato al pari della pista da bob (risucchiata dalla vegetazione), mentre resiste perfettamente l’Olimpijski Stadion Koševo (35.632 posti), ora intitolato all’ex calciatore Asim ‘’Hase’’ Ferhatovic e teatro delle gare casalinghe dell’FK Sarajevo.

Per l’Italia, l’edizione di Sarajevo 1984 sarà positiva solo a metà: gli azzurri troveranno infatti due sole medaglie, ma entrambe d’oro, con Paoletta Magoni e Paul Hildgartner a salire sul gradino più alto del podio nello slalom speciale e nello slittino (12 anni dopo l’oro di Sapporo).

PAOLETTA MAGONI REGINA DI JUGOSLAVIA

Un esordio col botto, che l’ha portata a vincere la medaglia d’oro a Sarajevo 1984: Paoletta Magoni è la grande protagonista dei Giochi Olimpici Invernali jugoslavi, con un successo che arriva in maniera totalmente inattesa. L’azzurra infatti poteva vantare al massimo un 6° posto in Coppa del Mondo, ed ottiene la vittoria con una strepitosa rimonta nella seconda manche: al termine della prima manche, infatti, la Magoni era terza, salvo poi realizzare un tempo-monstre e vincere con 91/100 di vantaggio sulla francese Pelen, che partiva col suo stesso tempo, ed un secondo su Ursula Konzett, in gara per il Liechtenstein.

Paoletta Magoni: l'azzurra vinse l'oro a Sarajevo 1984 a soli 19 anni

Paoletta Magoni: l’azzurra vinse l’oro a Sarajevo 1984 a soli 19 anni

Una grande gioia per Paoletta, salita sul gradino più alto del podio a soli 19 anni, e capace di centrare un anno dopo il bronzo mondiale sempre nello slalom speciale: ma la medaglia alle Olimpiadi invernali 1984, che farà il paio con l’oro di Hildgartner nello slittino, resterà anche l’unica a cinque cerchi per la Magoni, che non si ripeterà più alle Olimpiadi e chiuderà solo settima nel 1988.

IL MEDAGLIERE DELLE OLIMPIADI INVERNALI 1984

Germania Est e Russia sugli scudi, per un trionfo tutto sovietico nella prima edizione dei Giochi Olimpici Invernali in un paese comunista: i tedeschi chiudono al 1° posto nel medagliere olimpico di Sarajevo 1984 con 24 medaglie totali e 9 ori, la Russia invece si ferma a 25 podi (6 ori e 10 argenti), con gli Stati Uniti a completare il podio con 8 medaglie ed un divario enorme rispetto alla concorrenza. E l’Italia? Gli azzurri, come abbiamo detto in precedenza, ottengono solo due ori dalle 10 discipline presenti a Sarajevo 1984, e chiudono al 10° posto nel medagliere: un bottino esiguo, che però è maggiore di quello dell’Austria, che chiude insolitamente con una sola medaglia (un bronzo) nell’edizione jugoslava delle Olimpiadi invernali di Sarajevo 1984 (che vede tra l’altro arrivare il primo podio per l’ex Jugoslavia con Jure Franko, 2° nello slalom gigante).