La pallavolo da seduti alle Paralimpiadi

La pallavolo da seduti alle Paralimpiadi. Il volley paralimpico a Rio 2016 e nelle edizioni passate. Le storie e le interviste di Azzurri di Gloria.

La pallavolo da seduti alle Paralimpiadi

LA PALLAVOLO DA SEDUTI: REGOLE E STORIA

Definita anche sitting volleyball o pallavolo per disabili, la pallavolo paralimpica è una variante della pallavolo tradizionale, riadattata per atleti disabili. Fu introdotta dai Paesi Bassi.  A differenza del gioco originale, i giocatori della pallavolo paralimpica sono seduti in un campo più piccolo, con una rete di altezza minore: 110 cm per gli uomini, 105 cm per le donne. Per il resto, non ci sono cambiamenti sostanziali: le due squadre sono composte ciascuna da 6 giocatori ed altrettante riserve, con un campo di 6 m per 10 m. Nonostante la presenza di atleti che presentano amputazioni ma in grado di stare in posizione eretta, la regola principale della sitting volleyball prevede che, quando un atleta tocca la palla, deve avere il sedere a contatto con il parquet di gioco. È consentito anche di murare il servizio avversario, purché i difensori mantengano la posizione seduta. È stato introdotto tra le discipline dei Giochi Paralimpici a partire da Toronto 1976.