Il pattinaggio di figura alle Olimpiadi invernali

Il pattinaggio di figura ha fatto inizialmente parte delle olimpiadi estive, da Londra 1908 fino ad Anversa 1920, passa poi a far parte del programma dei giochi invernali da Chamonix 1924. Le gare di pattinaggio maschile, femminile e a coppie  sono presenti a partire da Londra, mentre la danza su ghiaccio da Innsbruck 1976. A Sochi 2014 per la prima volta viene introdotta la gara a squadre.

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L’ITALIA DEL PATTINAGGIO DI FIGURA ALLE OLIMPIADI INVERNALI

La prima a rappresentare l’Italia nel pattinaggio di figura olimpico è Grazia Barcellona a St. Moritz 1948, mentre a Oslo 1952 scende sulla pista di pattinaggio Carlo Fassi, i due hanno anche fatto coppia nell’artistico. Nonostante siano stati diversi gli atleti che hanno regnato quasi incontrastati nel panorama italiano, da Alessandro Riccitelli, a Rita Trapanese, Susanna Driano fino a Vanessa Fontana e Valentina Marchei, nessuno riesce a imporsi nel panorama olimpico. La prima medaglia viene vinta solo a Salt Lake City 2002 dalla coppia Barbara Fusar-Poli e Maurizio Margaglio nella danza, la prima individuale è invece quella conquistata da Karolina Kostner a Sochi 2014.

I PROTAGONISTI AZZURRI DEL PATTINAGGIO OLIMPICO DI FIGURA

Sono tre i nomi che hanno fatto risplendere il tricolore nel pattinaggio olimpico di figura: Barbara Fusar-Poli, Maurizio Margaglio e Carolina Kostner. La coppia di danza azzurra si forma nel 1994 e inizia subito a collezionare trofei a livello nazionale, per imporsi invece fuori dai confini serve qualche anno di rodaggio. Fusar-Poli e Margaglio vivono un momento magico negli anni dal 2000 al 2002, in cui vincono un oro e un argento ai campionati mondiali di pattinaggio di figura, un oro e due argenti ai campionati europei. Alle olimpiadi invernali di Salt Lake City 2002 sono la speranza azzurra per una storica medaglia nel pattinaggio e non deludono. I due pattinatori sono terzi, ma nonostante un risultato incredibile sono delusi per la caduta in una diagonale che poteva farli salire ancora di più sul podio e verso un metallo più prezioso. Campionessa mondiale, europea e per sette volte italiana, Carolina Kostner sembrava destinata a una medaglia olimpica. Dopo il debutto a Torino 2006 dove l’emozione è grande e sembra non essere ancora pronta per il podio arriva all’appuntamento con Vancouver 2010 in cui la pressione per una medaglia sembra schiacciarla. La pattinatrice di Ortisei commette troppi errori, soprattutto nei salti, finendo lontano dal podio e scatenando pesanti critiche anche per la decisione di farla allenare negli Stati Uniti, ma con risultati al di sotto di quelli sperati. Dopo aver valutato la possibilità di un ritiro nel 2012, pochi mesi dopo lo storico oro conquistato ai Mondiali di Nizza, Carolina decide di voler proseguire fino alle olimpiadi invernali di Sochi 2014. Il 19 febbraio inizia la gara individuale femminile con il programma corto: l’azzurra segna il suo record personale con il punteggio di 74.12 chiudendo alla terza posizione provvisoria. Il giorno seguente è la volta del programma libero, Carolina incanta il Palazzo del ghiaccio di Sochi, segna un altro record personale nel libero con 142.61 di punteggio. Quel sorriso dolce e a volte titubante di Carolina si scoglie davanti al totale di 216.73, la medaglia di bronzo è sua.

IL MEDAGLIERE DEL PATTINAGGIO DI FIGURA ITALIANO ALLE OLIMPIADI INVERNALI

Sono solo due le medaglie vinte dall’Italia nel pattinaggio olimpico, due bronzi. L’ultimo è quello di Carolina Kostner a Sochi 2014 nell’artistico dietro alla beniamina di casa, la russa Sotnikova e alla coreana Kim Yuna. L’altro podio è quello nella danza a Salt Lake City 2002 di Barbara Fusar-Poli e Maurizio Margaglio.