Due medaglie, entrambe di bronzo e in due specialità differenti, danza e artistico femminile. Questo il bottino dell’Italia alle Olimpiadi Invernali nel pattinaggio artistico, che ha dovuto attendere i primi Giochi Olimpici del nuovo millennio, quelli di Salt Lake City del 2002, per vedere la bandiera tricolore sul podio con la coppia Barbara Fusar-Poli e Maurizio Margaglio. La seconda medaglia è quella di Carolina Kostner a Sochi 2014. Come si presenta quest’anno la squadra azzurra del pattinaggio a PyeongChang 2018?
 
Alle Olimpiadi Invernali 2018 la squadra azzurra di pattinaggio ha conquistato ben 7 posti e per la terza volta avrà rappresentanti in tutte le gare in programma, parteciperà inoltre al team event. A regalare l’ultimo pass a cinque cerchi al team azzurro è stato Matteo Rizzo con il suo piazzamento di Oberstdorf. Il pattinatore dell’IceLab di Bergamo è arrivato quarto al Nebelhorn Trophy, di Germania, quinta tappa del circuito Challenger Series e ultima prova di qualificazione olimpica. La Federazione italiana ha quindi a disposizione un posto per la gara maschile, due per quella femminile, due coppie di danza e due coppie di artistico, eguagliando il numero di atleti partecipanti alle Olimpiadi in Russia.
 
I nominativi degli atleti selezionati sono stati ufficializzati dopo i Campionati nazionali di metà dicembre in scena a Milano: Carolina Kostner e Giada Russo per il femminile, Anna Cappellini/Luca Lanotte e Charlene Guignard/Marco Fabbri nella danza, Valentina Marchei/Ondrej Hotarek e Nicole Della Monica/Matteo Guarise per le coppie. Il settore maschile ha visto un vero testa a testa tra Matteo Rizzo, forte dei punteggi ottenuti nel Lombardia Trophy e nella prova di qualificazione olimpica e Ivan Righini. A salire sull’aereo diretto in Corea è però Rizzo, premiato per il pass ottenuto in Germania e dopo l’ottimo nono posto agli Europei di Mosca 2018.
 
Quali sono però le reali possibilità di medaglia per gli azzurri? Per i risultati visti in stagione la sola a poter aspirare al podio è Carolina Kostner, bronzo europeo nonostante un programma libero qualche sbavatura, mentre difficile pensare in un piazzamento tra i primi tre nella danza nonostante il potenziale espresso dalla coppia Cappellini-Lanotte. Nell’artistico coppie si cercherà di entrare nella top 10, mentre per l’individuale maschile l’accesso alla finale sarebbe già un risultato importante.
 

STELLA CAROLINA KOSTNER

Fonte foto: pagina fb ufficiale di Carolina Kostner


La pattinatrice altoatesina avrà l’occasione di raggiungere un’impresa storica, portare all’Italia la sua terza medaglia e salire sul podio due volte in due Olimpiadi. A sfiorare il traguardo erano stati Barbara Fusar-Poli e Maurizio Margaglio dopo il bronzo di Salt Lake City e partiti come grandi favoriti a Torino 2006, a negare il podio alla coppia un sollevamento sbagliato all’ultimo elemento del libero. Carolina ha un programma che permette di sperare in un risultato importante, come già visto alle finali di Nagoya del Grand Prix e agli Europei. Il quarto posto in Giappone e il bronzo di Mosca sono stati tuttavia il frutto anche di alcuni errori che hanno tolto punti fondamentali, ma al netto di una prestazione senza sbavature il podio è un traguardo raggiungibile.
 

STELLA CAPPELLINI-LANOTTE

Fonte: Facebook ufficiale CappelliniLanotte


La coppia azzurra è alla sua terza rassegna a cinque cerchi e ha il potenziale per fare bene, ma l’infortunio di Anna ha ritardato la preparazione e si è notato il gap con gli avversari nelle tappe del Grand Prix, nonostante un bronzo a Osaka e un argento a Lake Placid che gli hanno permesso di essere presenti alle finali di Nagoya. I due pattinatori azzurri tuttavia hanno mancato il podio a Mosca dopo essere riusciti ad andare a medaglia per cinque edizioni degli europei. Se infatti lo short program sembra essere al momento il punto di forza della coppia, che è riuscita ad andare sempre oltre i 70 punti, non si può dire lo stesso per il libero che ha tradito i due anche agli Europei. La performance sulle musiche de “La vita è bella” non ha avuto il riscontro sperato nei giudizi, con il livello di difficoltà nei sollevamenti valutato sotto le aspettative. A meno di clamorose sorprese inoltre la corsa al podio si gioca su due soli gradini, i francesi Gabriella Papadakis e Guillaume Cizeron infatti sembrano destinati alla medaglia d’oro dopo aver vinto tutto da inizio stagione.
 
 

Giulia Cannarella
Giornalista pubblicista, collaboratrice per Runner's World Italia. In precedenza redattrice per Agr-agenzia giornalistica radiotelevisiva e collaboratrice per la Gazzetta dello Sport inserto Milano-Lombardia

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