I tuffi alle Olimpiadi

Tania Cagnotto, Klaus DiBiasi e Giorgio Cagnotto: l’Italia dei tuffi è da anni tra le protagoniste assolute delle Olimpiadi, tutte le storie olimpiche e le gesta dei nostri campioni su Azzurri di Gloria.

I tuffi alle Olimpiadi

 

L’ITALIA DEI TUFFI ALLE OLIMPIADI

I tuffi, disciplina che ha visto l’Italia fare la storia a suon di ori e medaglie, ed ora è il ‘’terreno di conquista’’ della Cina, sono approdati per la prima volta alle Olimpiadi nel 1904 ed alla funesta edizione di St.Louis 1904, ma vedono il programma attuale solo da Sydney 2000: sono stati proprio i Giochi australiani, infatti, i primi a vedere le gare di tuffi sincronizzati, che si sono aggiunte ad un programma che era già consolidato dall’edizione del 1928. E l’Italia è una delle assolute protagoniste dei tuffi olimpici sin dagli anni ‘60, che hanno visto nascere la nostra generazione d’oro dal trampolino e dalla piattaforma: Klaus DiBiasi e Giorgio Cagnotto come apripista per la ”divina’’ Tania Cagnotto, un’atleta che ha centrato la sua prima medaglia olimpica proprio a Rio, ma aveva fatto la storia della disciplina a livello mondiale ed europeo.

I PROTAGONISTI AZZURRI DEI TUFFI OLIMPICI

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Klaus Di Biasi, leggenda dei tuffi: per lui tre ori consecutivi da Città del Messico ’68 a Montreal ’76

Abbiamo già sostanzialmente anticipato i grandi nomi dell’Italia dei tuffi, con Klaus DiBiasi, Giorgio Cagnotto e Tania Cagnotto (argento a Rio in coppia con Francesca Dallapè), che rappresentano la storia di questo sport: DiBiasi è stato l’apripista delle medaglie nei tuffi olimpici, con l’argento a Tokyo 1964 nella piattaforma da 10m, ed è ancor oggi l’atleta più medagliato nella storia della piattaforma ai Giochi. Dopo quell’argento, infatti, sono arrivati tre ori consecutivi tra Città del Messico, Monaco di Baviera e Montreal, per una serie stupenda, che è durata dal 1968 al 1976: e non pensate che il buon Klaus fosse, come accade invece oggi, settorializzato sulla piattaforma, dato che per lui è arrivato anche l’argento dal trampolino nel 1968.

 

Un atleta leggendario dunque, che ha avuto in Giorgio Cagnotto la spalla perfetta da podio: il papà di Tania ed attuale ct vanta una carriera di altissimo livello, coronata dal doppio argento nel trampolino da 3m a Monaco e Montreal, e dai bronzi dalla piattaforma nel 1972 e dallo stesso trampolino a Mosca. 4 medaglie di prestigio, dalle quali manca però l’oro, per una sfortuna olimpica che è andata a ripercuotersi anche sulla figlia Tania.

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Tania Cagnotto, la protagonista dei tuffi azzurri: a Rio ha sfatato il suo tabù ai Giochi

L’atleta bolzanina, un’autentica macchina da medaglie tra Mondiali ed Europei, ha sfatato il tabù dei quarti posti proprio a Rio, e centrato due allori in quella che dovrebbe essere la sua ultima Olimpiade. L’argento nel sincro 3m in coppia con Francesca Dallapè e lo storico bronzo nel trampolino (all’ultimo tuffo) per entrare ulteriormente nella storia, e scrivere una grandiosa pagina per l’Italia dei tuffi olimpici.

IL MEDAGLIERE DEI TUFFI ITALIANI ALLE OLIMPIADI

11 medaglie complessive, con tre ori, cinque argenti e tre bronzi che portano l’Italia al 7° posto nel medagliere dei tuffi olimpici: gli ori portano tutti la firma di Klaus DeBiasi, mentre come dicevamo il resto del medagliere è diviso tra Giorgio e Tania Cagnotto, con la partecipazione di un’ottima Francesca Dallapè. E chissà come ripartirà il movimento dei tuffi italiani, che vede una certa difficoltà al maschile, ed al femminile dovrebbe perdere la sua stella indiscussa: l’Italia ripartirà al massimo, oppure vivrà una fase di transizione nel percorso verso Tokyo?