Il goalball alle Paralimpiadi

Il goalball, disciplina paralimpica che consente agli ipovedenti ed ai non vedenti di cimentarsi in una sorta di pallamano, è presente ai Giochi dal 1976, ma ha già regalato una grande gioia all’Italia: l’oro del 1992. Tutto su questa particolare disciplina.

Il goalball alle Paralimpiadi

L’ITALIA DEL GOALBALL ALLE PARALIMPIADI

Una palestra chiusa, per non distrarre i giocatori (ipovedenti e non vedenti) con dei rumori esterni che si andrebbero a confondere col suono emesso dalla palla (che contiene dei sonagli metallici), 3 giocatori (un centrale e due ali) per parte e due riserve: questa è l’essenza del goalball, gioco presente alle Paralimpiadi dal 1976, che vede dei rapidi cambiamenti di fronte tra attacco e difesa nei due tempi da 10 minuti. I giocatori in campo (che indossano una maschera oscurata per evitare che gli ipovedenti siano favoriti), infatti, cercano di lanciare (con le mani) la palla nella porta avversaria, mentre gli avversari devono tentare di bloccare il tiro, potendo così ribaltare il gioco e trasformando i suoi elementi in attaccanti. Come dicevamo, la disciplina, nata ufficialmente nel 1946 come strumento di riabilitazione per i veterani della seconda guerra mondiale, è approdata ai Giochi nel 1976, anche se solo come sperimentale, con l’edizione 1980 a rappresentare la prima volta ufficiale del goalball alle Paralimpiadi: il goalball, da allora, è stata una disciplina altalenante per l’Italia, che manca da diverse edizioni e non ha preso parte neppure ai Giochi di Rio (vinti al maschile dalla Lituania ed al femminile dalla Turchia), ma vanta anche un oro alle Paralimpiadi di Barcellona 1992.

I PROTAGONISTI AZZURRI DEL GOALBALL PARALIMPICO

Natale Castellini, Hubert Perfler, Dario Merelli, Paolo Martini e Roberto Gallucci: sono loro i cinque componenti della storica squadra che portò l’Italia all’oro paralimpico nel goalball, arrivato alle Paralimpiadi di Barcellona 1992: gli azzurri sconfissero in finale la Finlandia, nazione che ha una grande tradizione in questa disciplina, e conquistarono così il loro posto nella storia paralimpica. Da lì in poi, il movimento del goalball azzurro ha vissuto alterne fortune, che ci hanno portato al bronzo europeo del 2013 (vittoria contro la Gran Bretagna), ma anche alle mancate qualificazioni nelle ultime edizioni delle Paralimpiadi: l’oro del 1992, dunque, rappresenta l’apice dell’Italia del goalball, e chissà quando arriverà un altro risultato di questo calibro.

IL MEDAGLIERE DEL GOALBALL ITALIANO ALLE PARALIMPIADI

Una sola medaglia, ma di prestigio: il goalball paralimpico ha infatti portato all’Italia il già citato oro di Barcellona 1992, che fa salire gli azzurri al 6° posto complessivo nel medagliere della disciplina.