Il tiro con l’arco alle Paralimpiadi

Il tiro con l’arco è, anche a livello paralimpico, uno dei vanti della tradizione sportiva italiana: nella versione in carrozzina, distinta tra arco ricurvo ed arco compound, gli azzurri hanno ottenuto varie soddisfazioni. Scopritele con noi e con le nostre news ed interviste.

Il tiro con l'arco alle Paralimpiadi

L’ITALIA DEL TIRO CON L’ARCO ALLE PARALIMPIADI

Il tiro con l’arco è parte delle Paralimpiadi sin dalla primissima edizione, quella di Roma 1960, con le attuali divisioni tra disabilità che limitano la mobilità di braccia e gambe (W1), delle sole gambe (W2) e disabilità minori che consentono di competere, in alcuni casi, anche in piedi (ST): nella quasi totalità degli atleti, però, la disciplina viene praticata in carrozzina, ed ha avuto per l’Italia svariati protagonisti nei 56 anni di presenza alle Paralimpiadi. 28 medaglie, infatti, non nascono per caso, e sono frutto di un’autentica scuola vincente, quella del tiro con l’arco paralimpico azzurro, che ha iniziato a macinare risultati sin dal 1964, seppur con una medaglia ad edizione paralimpica: il vero boom dell’arco italiano ai Giochi Paralimpici, però, c’è stato da Seul ‘88 in poi, con un costante ricambio generazionale che ha portato i vari Fantato, De Pellegrin, Simonelli a strappare applausi e medaglie.

I PROTAGONISTI AZZURRI DEL TIRO CON L’ARCO PARALIMPICO

Il primo medagliato azzurro nel tiro con l’arco è stato Longhi nel 1964, ma è dal 1988 che la percezione italica di questo sport cambia, e se questo accade, il merito va ad un’atleta fenomenale chiamata Paola Fantato: la carriera dell’arciera azzurra parla per sè, con un totale di 8 medaglie tra Seul 1988 ed Atene 2004, ed un totale di 5 ori, un argento e due bronzi: una carriera partita col bronzo coreano, per poi arrivare all’oro individuale di Barcellona 1992, bissato 12 anni dopo ad Atene. Nel mezzo, due ori a squadre a Sydney ed Atlanta, per un’atleta che ha fatto la storia di questa disciplina.

Paola Fantato, 8 medaglie paralimpiche nel tiro con l'arco da Seul 1988 ad Atene 2004

Paola Fantato, 8 medaglie paralimpiche nel tiro con l’arco da Seul 1988 ad Atene 2004

E, come abbiamo lodato Paola Fantato, non possiamo dimenticarci di Oscar De Pellegrin, un’altra delle leggende azzurre, ed un altro atleta che ha attraversato più edizioni paralimpiche: dal 2000 a Londra 2012, passando nel mezzo di un percorso che l’ha portato ad accumulare due ori e quattro bronzi. Epica la sua vittoria a Londra 2012 nell’arco ricurvo, che fa il paio con l’oro a squadre di Sydney e lo rende, insieme ad Alberto Simonelli (per gli amici Rolly, i due condividono anche un Guinness World Record) uno dei protagonisti assoluti dell’arco al maschile: e come potevamo dimenticarci di Rolly, l’uomo capace di centrare due argenti a distanza di 8 anni nell’arco compound. Pechino e Rio, per una medaglia che, specialmente nella spedizione brasileira, poteva essere di ben altro colore (visto anche il record mondiale nella disciplina)?

Ma i nomi che potremmo fare sono tantissimi, e così non ci pare giusto non citare altri plurimedagliati come Giuseppe Gabelli e Luciano Malovini, poi diventato maestro di Nespoli, o la grande speranza dell’arco attuale, quell’Eleonora Sarti che, a suon di frecce e perfezione, è entrata anche nella nazionale normodotati femminile, ed ha mancato la medaglia a Rio nelle Paralimpiadi, pur partendo dal record mondiale della sua disciplina. Insomma, i protagonisti non mancano nel tiro con l’arco paralimpico azzurro, e Tokyo ce ne regalerà certamente di nuovi.

IL MEDAGLIERE DEL TIRO CON L’ARCO ITALIANO ALLE PARALIMPIADI

28 medaglie, un bottino decisamente cospicuo che, come dicevamo in precedenza, ha avuto un deciso boom dall’edizione 1988 in poi: l’Italia dell’arco paralimpico è ormai una sicurezza a livello numerico e, anche se a Rio ha centrato solo due allori, vanta uno score complessivo di 8 ori, 10 argenti e 10 bronzi, che vale il 6° posto nel medagliere assoluto della disciplina, guidato dagli USA.